giovedì 31 dicembre 2009

e-doll

"Vi sono due modi per avere qualcosa di simile ad un e-doll. Uno è quello di creare, appunto, degli esseri artificiali, che si possano violentare, torturare, mutilare senza troppo danno. Il secondo è quello è quello di prendere alcuni esseri umani e dichiararli in qualche modo sub-umani, come tali liberamente massacrabili. La categoria del clandestino funziona alla perfezione. Il clandestino, la clandestina possono essere liberamente massacrati. Se pensi che stia esagerando, ti invito a leggere il terribile libro di Isoke Aikpitanyi Le ragazze di Benin City (Melampo), una testimonianza di cosa subiscono dagli italiani le prostitute-schiave nigeriane. O a fare una rapida ricerca sul numero di prostitute-schiave uccise in Italia. Le loro storie sono perfettamente sovrapponibili a quelle degli e-doll del libro di Verso. Con la differenza che qui si tratta di persone che un tempo avevano un nome e una storia, e che sull’altare sacrificale delle società avanzate diventano semplice carne dolente, che non grida né sussurra, ma tace ai margini delle strade."
http://minimokarma.blogsome.com/2009/12/29/e-doll/

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