venerdì 11 dicembre 2009

L'anomalia selvaggia (recensione)

Il punto di partenza dello spinozismo politico contemporaneo: a questo libro dobbiamo l'idea di potenza come realtà che sta prima del potere e contro il potere, e l'idea che la politica di Spinoza è innanzitutto la sua metafisica.
Gli dobbiamo anche, ovviamente, l'aver riconosciuto il valore politico e filosofico del concetto di "multitudo" - la democrazia come potentia multitudinis, molto più del "potere di tutti" di Giuseppe Rensi: non solo potere di decidere della propria vita, ma capacità creativa e generativa, essere che viene alla luce dalla comunità degli uomini fra loro.
Poi, il problema è che la potenza sta prima del potere, sta contro il potere, ma è anche ciò che fonda il potere: il potere è interno, non esterno alla moltitudine degli uomini.
La multitudo negriana rimane semplicemente uno strumento che ti permette di sfuggire alle secche dei concetti di "popolo", "classe", "stato", ma non va molto più in là - come concetto, permette di pensare la potenza di tutti che si oppone al potere costituito, ma trascurando completamente i diversi modi in cui è la potenza stessa a costituirsi in potere.
Possiamo pensare il potere come potenza alienata, come concrezione della potenza, così come possiamo pensare il capitale come "lavoro morto" che si contrappone al "lavoro vivo". Ma il potere dobbiamo pensarlo, fino in fondo, senza accontentarci di farne "o' malamente" della storia.
Poi, è un libro che lancia il cuore oltre la meta, come spesso Negri usa fare, è scritto in negrese (lo stile di un filosofo che vuole essere letto "con il cuore e con le sue passioni", una tortura per me che sono analitica e razionale), ed è sempre al limite della forzatura, anche se non ci arriva (quasi) mai.

3 commenti:

  1. Rensi? Forse volevi dire Capitini.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. No, volevo dire quel che dice Rensi ne "La democrazia diretta".

    Quanto a Spinoza-Capitini, ne riparlo chez toi:
    http://minimokarma.blogsome.com/2010/08/17/negri-e-gandhi/

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