martedì 13 ottobre 2009

Koiné dialektos

Koiné dialektos, una lingua comune. Questo blog è cominciato da qui, pensando che l'essenziale, ora, è costruire un linguaggio comune, un intendersi sui termini e sulle loro implicazioni.
Comune fra chi, potrà essere detto, se lo potrà, solo dopo, perché sarà l'accordo o il disaccordo sulla costellazione di pensieri da costruire insieme a definire, eventualmente, una qualche forma di comunanza.

Tutta questa attenzione e questo ritegno a usare un nome qualsivoglia per quelli coi quali vorrei costruire un linguaggio comune, perché per troppi anni ci siamo ritenuti soddisfatti del nome di "sinistra", come se il fatto di avere un nome garantisse l'esistenza di una cosa, e caldamente rassicurati da questa garanzia ci siamo affannati a cercar di definire quale fosse la cosa così nominata, mentre tutto intorno a noi venivano svuotate dal di dentro le forme e le possibilità per dire - e quindi fare - qualunque cosa circa sulle condizioni della nostra esistenza.

E certo, non è solo la mancanza di nomi e di concetti a impedircelo, ma ben più solide forme di potere e di violenza.

Ma non sapere dove vogliamo andare, attorno a cosa ci congiungiamo, qual'è la comunanza che vogliamo affermare ci rende deboli; capaci al più di resistere, conservare, deplorare. Non abbiamo una forza nostra da cui partire, un "noi siamo" da affermare.

Ebbene, questo voglio: ritrovare, o meglio ricostruire, le parole e i concetti per pensare le condizioni della nostra esistenza e le possibilità di cambiarla. Perché di quelli che abbiamo ora, cari compagni, mi pare che ce ne facciamo proprio poco.

Con chi ci sta.

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