sabato 10 luglio 2010

Stato d'eccezione

"Il decorso storico, come si presenta sotto il concetto di catastrofe, non può impegnare propriamente il pensatore più del caleidoscopio maneggiato dal bambino, che, ogni volta che viene girato, vede precipitare tutto ciò che aveva ordinato in un nuovo ordine. L'immagine ha il suo profondo e buon diritto. I concetti dei dominatori sono sempre stati gli specchi grazie ai quali si creava l'immagine di un 'ordine'.
Deve essere infranto il caleidoscopio"
Walter Benjamin, Zentralpark 5 (MS 489 1-7, I 1233s)

"La tradizione degli oppressi ci insegna che lo 'stato d'eccezione' in cui viviamo è la regola. Dobbiamo giungere a un concetto di storia che corrisponda a questo"
Walter Benjamin, Sul concetto di storia, VII

lunedì 5 luglio 2010

la rivoluzione partenopea

"Se infatti lo storicismo crociano ha conosciuto tanta fortuna in Italia, non solo fra gli intellettuali di formazione liberale, ma anche fra quelli di orientamento marxistico, ciò è dovuto al fatto che tale dottrina ha fornito un adeguato substrato ideologico alla figura dominante di intellettuale (fosse esso filosofo, artista o letterato): l'autonomia della funzione critica e intellettuale, col separare ed innalzare la teoria al di sopra del momento della prassi, presuppone la figura dell'intellettuale illuminato che rischiara la storia col fuoco magico del suo sapere. Non si rimarcherà mai a sufficienza, quando si parla di Croce come "filosofo della libertà", che la "libertà" da Croce teorizzata è la libertà di un possidente terriero contrario al suffragio universale perché avverso alla democratizzazione della politica, da lui concepita come virile priviliegio aristocratico di pochi eletti per censo e sesso"
Girolamo De Michele, Tiri mancini: Walter Benjamin e la critica italiana, Mimesis Edizioni, 2000