sabato 5 giugno 2010

la via dell'equilibrio

"Nello sport del judo la prima cosa che si impara è cadere, usando i muscoli flessori, ma senza irrigidirsi. Nell'insegnare judo ai bambini dai sette anni in su si può vedere quale piacere i bambini traggano dall'aumentata fiducia nel terreno, nel partner o nella propria coordiazione corporea, quando imparano a cadere senza paura.
La caduta è legata all'idea del fallimento. Nel judo si impara presto che essere gettati per terra e cadere non è una cosa vergognosa e non significa perdere d'autorità. Cedere con grazia al flusso di movimenti che ti toglie l'equilibrio e ti fa cadere può essere altrettanto soddisfacente che tuffarsi in acqua - azione che richiede anch'essa una contrazione dei muscoli flessori (testa ritratta, dorso inarcato) per evitare un impatto col ventre" (La psicoterapia del corpo. Le nuove frontiere tra corpo e mente, di Boadella David - Liss Jerome K., Ubaldini 1986).

vecchie parole chiave

Democrazia, libertà, autonomia                                                            

giovedì 3 giugno 2010

tempus tantum

Il tempo, dopo l'amicizia, è la seconda parola chiave.
Ita fac, mi Lucili: vindica te tibi, et tempus quod adhuc aut auferebatur aut subripiebatur aut excidebat collige et serva. ... Omnia, Lucili, aliena sunt, tempus tantum nostrum est
Fa' questo, caro Lucilio: rivendica a te stesso la tua libertà, e del tempo, che finora ti veniva estorto o sottratto, o che scivolava via, fai tesoro: tutte le altre cose sono possesso altrui, l'unica cosa che veramente ci appartiene è il tempo della nostra vita.
 ... diceva Seneca, che non invitava affatto a risparmiarlo, ma a rivendicarlo. Che vuol dire, fra l'altro, pretendere che ogni ora sia significativa, e considerare un'estorsione un lavoro in cui non hai il controllo di quello che fai, del suo scopo e del suo prodotto, a qualunque prezzo quel tempo che non è più tuo sia venduto (e quando abba Marx parla di sfruttamento e alienazione parla di questo, non di povertà).