lunedì 16 novembre 2009

ragione e sentimento

Io non diffido dei miti, anche se sono estremamente rigorosa quanto alla ragione - ma aut si parla di ragione in senso strettissimo, di logica, e in questo caso ragione non è nulla più che "se ... allora" aut si parla di riferimento a ciò che è condivisibile, comune e comprensibile a qualunque essere umano (prima o poi, in un qualche momento dela sua vita, o magari solo come potenzialità che non avrà modo motivo di esprimersi). Questo ciò che è comune è infinito e si esprime in infiniti modi, con infinite sfumature, sviluppi prismatici e frattalici, connessioni, filiazioni e conseguenze, ed è espresso altrettanto adeguatamente e razionalmente in un trattato filosofico, in un mito, in una poesia, in un brano musicale, in un atto sessuale o in un romanzo.

1 commento:

  1. Uno dei libri che tengo a portata di mano vicino al mio letto, e che ogni tanto prendo e apro cercando di capire - ma tanto anche se non capisco va benissimo mentre sto entrando nel sonno e nel sogno - è "L'inconscio come insiemi infiniti" di Ignacio Matte Blanco.
    Forse anche perché posso connettere le parole che leggo con il suo viso, il suo sguardo vivissimo, visto che lo ho incontrato in qualche occasione, mentre era in vita - ma a parte questo ritengo che vada letto, sentito anche se non capito, e non solo dai cultori della psicologia.
    Se non lo conosci già e ti capita, prova a scorrere qualche pagina, in particolare tra quelle centrali di analisi delle "sensazioni-sentimento". Quando leggi ciò che scrive del pensiero emotivo, avverti una intelligenza ben diversa da quella del più famoso Daniel Goleman - una intelligenza, quella di Matte Blanco, a cui mi ha riportato la tua, il tuo scritto.

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