giovedì 12 novembre 2009

denis de rougemont

"conduciamo la nostra vita di civilizzati in una confusione veramente insensata di religioni mai del tutto morte, e raramente del tutto comprese e praticate, di morali un tempo esclusive, ma che si sovrappongono o s'intrecciano sullo sfondo della nostra condotta elementare"
L'amore e l'occidente, p. 163

3 commenti:

  1. non sai quanto ho amato questo libro!
    pensa che dopo averlo studiato all'università per un corso di letteratura comparata - ed averne proposto la tesi eretica del rapporto catari/ trovatori all'esame di storia medievale, anche contro il parere della professoressa - avendolo perduto l'ho ricomprato, riletto e ri-sottolineato tutto!!!
    grazie del flashback!

    RispondiElimina
  2. Ti esprimo una difficoltà di lettura. Questa: il plurale di religione mi porta ad una visione planetaria, il plurale di morale no, mi lascia al vissuto reale di ognuno. La prima affermazione è sociologica, o antropologica, la seconda è psicologica, mi pare, ed è tra le due quella strettamente legata alla condotta. Legata alla condotta è anche la religione 'mai del tutto morta raramente del tutto compresa e praticata', ma in prima approssimazione mi pare che non vi sia copresenza attiva di più religioni nelle singole persone.
    Capita, sì: per esempio, qui da noi, è fenomeno osservabile in persone che arrivano a criticare la religione cattolica a cui sono stati indottrinati da bambini e se ne separano convertendosi ad altre religioni, o svestendosi degli abiti di cattolici per indossare quelli di laici, agnostici o atei, ma senza mai perdere l'impronta religiosa, cioè aderendo al laicismo o all'ateismo come ideologie che della religione conservano le modalità mentali e affettive - sant'Antonio viene sostituito con Che Guevara, per dire, ma è avvenimento psichico non risolutivo dell'assetto religioso a cui si è stati allevati.
    Tuttavia, questo è fenomeno ristretto: di solito la religione come insieme di credenze mai morte è una - e pone il problema dell'assetto religioso che rischia di non morire mai-, mentre di morali è molto più comune che ve ne siano attive più di una: della madre, del padre, dei nonni, della famiglia, del gruppo di amici, del gruppo di lavoro, del partito, dei poveri, dei ricchi, della pubblicità, detta, taciuta, saputa o non saputa, e non so quante altre, 'che si sovrappongono o s'intrecciano sullo sfondo della nostra condotta elementare'.

    RispondiElimina
  3. scusa se tardo a risponderti: attraverso un momento di rilassatezza mentale e le questioni che poni sono complesse.
    Il libro di De Rougemont parla della religione catara come sopravvivenza dello gnosticismo, e cerca di dimostrare che attraverso i catari e l'amor cortese lo gnosticismo sia alla base della nostra concezione dell'amour passion, senza che noi ce ne rendiamo conto. (fine prima puntata)

    RispondiElimina