lunedì 25 aprile 2011

Concorso

Una volta si diceva, sul rapporto fra i moderni e gli antichi, "nani sulle spalle dei giganti. Ma quelli che in questo ventennio hanno preteso di "riformare" la costituzione non sono nani, e non sono saliti sulle spalle dei Giganti.
Apro un concorso: a cosa potremmo paragonarli?

1 commento:

  1. Il mio bis-suocero, che era ufficiale dell'esercito italiano, si lasciò deportare e rinchiudere in un campo di concentramento da cui tornarono in 3 su 4, il "campo della fame e della morte", per non tradire e non passare all'esercito tedesco. Mio nonno, anticomunista viscerale, nascondeva nella sua officina a Roma profughi ed ebrei. La compagna di giochi di mia suocera faceva la sarta e la staffetta partigiana, perché era una cosa giusta e normale, e cose simili ho saputo - non perché se ne vantino, ma perché salta fuori nei discorsi di famiglia e fra amici - di quasi ogni persona decente che nel '43 avesse l'età della ragione.

    La Costituzione l'ha scritta gente di questa pasta, che aveva dimostrato di essere disposta a morire per la Patria, e per questo aveva diritto di porne le nuove fondamenta. Chi c'è in giro che abbia un briciolo di questa dignità? La Costituzione dovrebbero riscriverla quelli che hanno dichiarato di credere che il nostro presidente del C. è un idiota che confonde l'Egitto col Marocco?

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