martedì 31 agosto 2010

Solaris

Chissà degli esseri arrivati da un altro pianeta riuscirebbero a discernere - a discernerci, o non vedrebbero piuttosto un mare brulicante di correnti, onde, schiume che affiorano e si disciolgono, forme provvisorie subito scomparenti, non più separate le une dalle altre di quanto correnti, onde, schiume lo siano nel mare che vediamo noi.
E chissà se sarebbero loro, a fraintendere, oppure noi.

5 commenti:

  1. Ciao!

    Discernerci non so, ma il fetore di fondo lo sentirebbero, credo. (Perché tanto disciolto uno -di noi- se ne riforma un altro.)

    Certo, dovrebbero essere anche dotati di olfatto (glielo auguro!) oibò!

    P.S. arrivo al tuo blog da quello di Mod, ti ho quotata nel tuo ultimo commento.

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  2. Ma, e che ne sappiamo di fetore?
    Magari verrebbero da un pianeta con atmosfera a base metano, sarebbero entusiasti di noi, e se ne andrebbero per l'universo decantando lo strano pianeta puzzolente di ossigeno dove furono salvati da forme di vita evolute in modo sublime che - per loro, solo per loro - seppero emanare soavi brezze di umide foreste.
    Magari proprio da Marte, per citare il tuo commento.

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  3. Hai ragione! Mi ero fatto prendere dall'erba del vicino... Ehm, non fraintendere, non fumo! Totally! Nel senso che immaginavo gli esseri arrivati da un altro pianeta migliori di noi. Quindi il fetore emanato dalle nostre "Zucche" sarebbe stato inevitabile per loro. Invece no! Mai porre limiti... potrebbero anche essere addirittura peggiori di noi, oppure potrebbe non esistere proprio un meglio o un peggio, ne' i fetori né i profumi. Non l'avevo considerato!
    Ciao!
    :)

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  4. Noi, di sicuro, non ci guardiamo mai abbastanza "da fuori". :)
    Ti ho trovata. Sbirciando.

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  5. Beh, grazie di avere sbirciato. Ti ho trovato anch'io - e ti ho trovato molto interessante, anche se non ho lasciato tracce.

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