domenica 29 agosto 2010

L'angelo azzurro


C'è un vecchio film di Tarkovsky che racconta tutto il dolore del mondo, cioè la Russia del 1500, e la vita di Andrei Rublev, ed è girato tutto in bianco e nero fino all'ultima immagine, che si apre, incredibile e splendida, a colori, con la Trinità - l'icona sublime che rappresenta la Trinità, ma all'inizio erano i tre angeli di Giacobbe.

E il loro colore è l'azzurro.

Ma nelle icone l'azzurro non è il colore dello spirituale e del divino - è il rosso, a rappresentare il divino - ma anzi è il colore dell'umanità (e in origine, credo, ma forse era solo una leggenda familiare, della malinconia).

Così, quello che ha fatto Andrei Rublev, dopo aver attraversato tutto il dolore del mondo, è stato dipingere Dio con i colori dell'umanità (e, forse, della malinconia).

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