martedì 24 marzo 2009

amicizia stellare

quando ci siamo conosciuti avevo un dolore, e se ti seguii sulla cattiva strada fu perché mi sembrava, con te, di potere spingermi a parlarne (cosa falsa, e vera).
Alcune persone, e cose, legate a quel dolore più antico di te e a quell'epoca della mia vita, hanno per me un'importanza irrazionale e profonda, amore o amicizia che sia, anche se ora sono lontane, alcune morte, altre impazzite, e altre, semplicemente, estranee.
Così pure ne hanno alcune, poche, che ho riconosciuto.
A queste resto legata, con una fedeltà che stupisce me stessa, anche se a volte neppure lo sanno.
Sarà questa l'amicizia stellare?

la gaia scienza, § 14

Eravamo amici e ci siamo diventati estranei: Ma è giusto così e non vogliamo dissimularci e mettere in ombra questo come se dovessimo vergognarcene. Noi siamo due navi, ognuna delle quali ha la sua meta e la sua rotta; possiamo benisimo incrociarci e celebrare una festa tra noi – come abbiamo fatto – allora i due bravi vascelli se ne stavano così placidamente all’ancora in uno stesso porto e sotto uno stesso sole che avevano tutta l’aria di essere già alla meta, una meta che era stata la stessa per tutti e due. Ma proprio allora l’onnipossente violenza del nostro compito ci spinse di nuovo l’uno lontano dall’altro, in diversi mari e zone di sole e forse non ci rivedremo mai, forse potrà darsi che ci si veda senza riconoscersi: i diversi mari e i soli ci hanno mutati! Che ci dovessimo diventare estranei è la legge incombente su di noi: ma appunto per questo dobbiamo ispirarci una maggiore venerazione! Appunto per questo il pensiero della nostra trascorsa amicizia deve diventarci più sacro! Esiste verosimilmente un’immensa invisibile curva e orbita siderale, in cui le nostre diverse vie e mete potrebbero essere intese quali esigui tratti di strada, innalziamoci a questo pensiero! Ma la nostra vita è troppo breve, troppo scarsa la nostra facoltà visiva per poter essere qualcosa di più che amici nel senso di quell’elevata possibilità. E così vogliamo credere alla nostra amicizia stellare, anche se dovessimo essere terrestri nemici l’un l’altro.

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