domenica 4 aprile 2010

Le piccole cose

Ci appassioniamo delle grandi e visibili cose - tutti a esprimere sacrosanta solidarietà e partecipazione a "rai per una notte", ma il regime si stabilisce con le piccole cose, quelle apparentemente insignificanti, che devi ragionarci un po' per capirne la portata. I decreti ministeriali, insomma, come questo:

Senza preavviso, e con effetto immediato, con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 30 marzo 2010, il Governo ha sospeso le agevolazioni postali per l’editoria. Ciò significa che dal 1 aprile, le riviste e i libri possono essere spediti solo con la tariffa piena e non più con la "tariffa editoriale ridotta", come è sempre avvenuto.

E quindi, visto che la libertà di stampa è una grande cosa, ma la distribuzione è una piccola, Azione nonviolenta, e con essa chissà quante riviste, fogli, fanzine ... da oggi in poi, con decorrenza immediata, saranno libere di essere scritte e stampate, e giacere ferme in magazzino.

5 commenti:

  1. ho letto anche io questa decisione che taglia l'erba sotto i piedi a tante piccole realtà; così si soffocano molte voci, quelle che non possono organizzare megaserate...
    marina

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  2. E' in corso una raccolta di firme, promossa da "Vita" alla quale ho aderito: www.vita.it
    (Ho pubblicato l'avviso anche su FB - non trascuriamo nulla...) Forse ti può interessare.

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  3. P.S. Interessante, "La raison et les affects"! Mi rammenta - chissà perché - delle cose scritte da Nicole Loraux...

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  4. Uh, grazie!
    Confesso che manco conoscevo Nicole Loraux (un fascio di luce sulla profondità degli abissi della mia ignoranza!), mi incuriosisce molto l'idea di rammentarla in qualche modo. La raison et les affects è la cosa migliore che ho scritto su Spinoza (forse dopo la tesi di laurea), mentre ai tempi della tesi di dottorato stavo già morendo di noia, e si sente - tre anni della miglior scuola dottorale di filosofia politica d'Italia, a Pisa, e non ero riuscita a trovare un tema che mi sembrasse rilevante, è per questo che ho abbandonato la filosofia e mi sono data alla public health.

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  5. Eh, mia cara! Vuoi ingaggiare una piccola tenzone a colpi di ignoranza? Ti batterei di mille lunghezze (e non ho neanche la scusante della demenza senile. Non ne soffro - per ora - ma ho buone speranze per il futuro...).
    A parte questo, è singolare quanto un senso di profonda noia (per qualcosa che ha costituito in un certo modo la nostra raison d'être, fino a quel momento) possa spingerci a dare in un istante un indirizzo completamente diverso alle nostre vite. La giovinezza - la giovinezza conradiana - ha questa capacità.

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