mercoledì 12 gennaio 2011

Lo spirito livellatore

La Costituzione italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, ma cosa significa questo? Diritto a essere curati, diritto a non essere curati, diritto a non ammalarsi? Ne parliamo in una serie di incontri dedicati a

La salute bene comune

Nel secondo incontro, 
giovedì 20 gennaio, alle 18.30
Libreria delle Moline, via delle Moline 3/a

parleremo di

Fino al secolo passato, ogni aumento del reddito procapite di una popolazione corrispondeva a un aumento del benessere: maggiore speranza di vita, più salute, più opportunità.
Oggi non è più così: Kate Pickett e Richard G. Wilkinson, due epidemiologi, dimostrano, misurando speranza di vita, salute fisica e mentale, dipendenze, coesione sociale, tasso di omicidi e violenze..., che i paesi sviluppati hanno superato una soglia oltre la quale non è il reddito di una nazione, ma l’uguaglianza o la disparità di reddito a determinare il benessere o il malessere dei suoi cittadini.


Presentano il libro
Chiara Bodini, Centro Salute Internazionale, Università di Bologna
e
Barbara Curcio Rubertini, Università di Bologna, Scuola di dottorato in Sanità pubblica

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